Covid-19 – Lombardia “zona rossa” – Lettera del Segretario a Regione Lombardia

Data: 8 Marzo 2020

Cari colleghi, alleghiamo la lettera che in data odierna il Segretario Regionale dr.ssa Paola Pedrini, ha inviato al Presidente di Regione Lombardia Fontana, all’Assessore al Welfare Gallera e al Direttore Generale del Welfare Cajazzo:

Egregi Dottori,
come ormai noto il nuovo DPCM istituisce tutta la Lombardia come “zona rossa”, chiedendo giustamente a tutti i cittadini lombardi lo sforzo di modificare le proprie abitudini e di ridurre al minimo le uscite dal proprio domicilio.
Credetemi, da medico di famiglia di Bergamo sono assolutamente d’accordo con tutte le iniziative che aiutino a fermare la diffusione di questa epidemia. Ed è proprio per questo che vorrei chiedere la collaborazione di Regione e dell’Assessorato per incentivare queste misure.

– Viene chiesto ai cittadini anche in età lavorativa di rimanere al proprio domicilio in caso di sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5°C. A questa tipologia di pazienti e solo per l’eccezionalità della situazione, chiediamo di poter redigere la certificazione di malattia INPS anche in assenza del paziente, dopo adeguato triage telefonico.

– Molti nostri assistiti sono anziani e alcuni di loro non hanno un adeguato supporto famigliare e sociale per cui la richiesta delle ricette per terapie croniche avviene ancora tramite accesso diretto agli ambulatori per il ritiro del cartaceo. Chiediamo che anche questa categoria di pazienti abbia la possibilità di avere accesso alle ricette dematerializzate, evitando un inutile passaggio negli studi dei medici di medicina generale, ma recandosi direttamente in farmacia con la sola tessera sanitaria, eliminando anche il vincolo del codice NRE.

– Per i farmaci che richiedono piano terapeutico, chiediamo una maggiore flessibilità per quanto riguarda le scadenze burocratiche che ne limitano la prescrivibilità.

– Il numero di paziente affetti da Covid19 sintomatici ma non ricoverati è in aumento e la medicina generale se ne sta facendo carico come può. Sono a chiedervi un ulteriore sollecito nella distribuzione dei DPI ai medici del territorio, che al momento è stata solo parziale e comunque con numeri inadeguati alla mole di lavoro che si sta presentando. Ogni giorno aumentano il numero di MAP e MCA affetti da Covid19 o addirittura ricoverati in terapia intensiva. In assenza di dpi, i MMG rischiano di diventare importanti soggetti di diffusione dell’infezione.

 In considerazione  dell’aumento notevolissimo dei pazienti affetti da probabile polmonite interstiziale trattati a domicilio, chiediamo, per tali pazienti, la disponibilità di tampone domiciliare.

 
– In considerazione del rischio di diffusione del contagio, chiediamo la disponibilità, in tutte le provincie, dell’effettuazione di tampone per i MAP e MCA che segnalino contatti diretti non protetti con pazienti affetti da malattia da Coronavirus. Tale disponibilità potrà anche servire a graduare le misure di quarantena, in coerenza con le attuali indicazioni per gli operatori sanitari, evitando una prossima drammatica carenza di risorse umane.

Resto a disposizione per una fattiva collaborazione e porgo cordiali saluti.


Dr.ssa Paola Pedrini 
Segretario FIMMG Regione Lombardia


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