Accordo 30 ottobre

Data: 2 Novembre 2020

Cari colleghi,

Come saprete il 30 ottobre è stato sottoscritto l’accordo che prevede due punti fondamentali: la diagnostica di primo livello negli studi di medicina generale e l’esecuzione dei tamponi rapidi. Per quanto riguarda il primo punto è stato approvato lo sblocco dei 235 mln di euro (di cui 40 per RL) per l’implementazione della diagnostica di primo livello negli studi di medicina generale.

A livello regionale dovremo declinare l’operatività per l’uso di questi strumenti e il finanziamento necessario per le attività conseguenti.

In merito invece all’effettuazione dei test diagnostici, è indicato che:

  • si definisca negli accordi regionali l’attuazione dell’accordo; a tal proposito stiamo discutendo con RL cui abbiamo proposto l’individuazione di spazi dedicati con personale infermieristico e amministrativo.
  • possa essere effettuata all’interno degli studi di medicina generale o in spazi individuati in accordo con le ATS, nel rispetto dei criteri di sicurezza (ma preferiremmo una esecuZione esterna ai nostri studi)
  • la protezione civile distribuirà la distribuzione dei DPI insieme ai kit; senza dispositivi di protezione adeguati non si eseguono tamponi
  • i tamponi rapidi saranno destinati solo a pazienti asintomatici, contatti stretti di covid positivi (dal decimo giorno del periodo di contumacia)

Tale provvedimento nazionale avrà una ripercussione sulla nostra attività quotidiana che, se da un lato ci consente di avere un ruolo centrale nel supporto ai Dipartimenti di Prevenzione per contenere il contagio, dall’altro incrementerà indubbiamente il carico di lavoro a cui saremo chiamati in un periodo che sta mettendo a dura prova la nostra categoria, che si è spesa moltissimo in questi mesi.

Pensiamo che la disponibilità di almeno 1000 medici di famiglia in regione ci permetterebbe di fare tutto quello che serve, lasciando liberi gli altri colleghi.

E’ utile precisare che l’obbligatorietà all’adesione riguarda la medicina generale e non il singolo medico che potrà delegare i colleghi disponibili.

I MMG inoltre potranno supportare il tracciamento dei contagi, assumendosi un ulteriore impegno nei confronti degli assistiti e della società in generale, a causa della pandemia.

La collaborazione con le Istituzioni infatti si coniuga con i principi di responsabilità e prossimità al malato a cui si ispira il nostro agire di ogni giorno, come professionisti e come medici di fiducia della persona.



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